Riprogrammazione, interfacciamento, rinnovo
LUG
28
2009
TAGS:scatolone pensieri
Sempre le stesse cose. Nuovi siti, nuovi lavori, differenti filosofie.
Oggi vi siete rimessi in gioco ?
Avete provato a lavorare in modo diverso ?
Avete provato mai, prima di cominciare, di capire come altri hanno affrontato il problema prima di voi ?
Seppure le tecniche si affinino c'è sempre il rischio che l'esperienza scavalchi l'invenzione e allora tutto il lavoro diventa una caricatura di se stesso.
Le tecnologie si ammassano e si sovrappongono. Sono strati di interferenze e di rallentamenti, di idee balorde e interazioni in equilibrio l'una sull'altra.
Nuovi modi di espressione sottomessi a compromessi.
Allora entra in ballo la filosofia. Non bastano i colori, non bastano le regole dei terzi, delle prospettive visive, entra in ballo la filosofia. Pirotecnica inventiva. Tutto il tuo pensiero viene atomizzato e viene sparato con quanta più forza possibile nella testa di chi osserva.
Ma non c'è nessuno che osserva. C'è solo qualcuno che passa, gode in un secondo (o in un secondo ti ignora) e poi si passa all'immagine successiva, alla canzone successiva, al wallpaper più colorato. Lavoro di giorni, lavoro di mesi per cosa poi ?
Una fucilata nel sistema nervoso, qualcosa che scuota e che colpisca, che appassioni, che crei brand e informazione sufficientemente superficiale da attirare a se un pesce dalla soddisfazione immediata.
Interfacciamento, rinnovo, riprogrammazione della semantica delle aspettative.
Leggete, fermatevi, rallentate, congelate il vostro tempo, pausa sul lettore, silenzio, respiro e, quindi, ricominciare.